PP non caricato
Leggero ed economico
Contenitori, corpi, parti a contatto con acidi e basi.
Il più leggero e il più economico, se il carico lo permette.
{{SALTI}}Materiali › Polipropilene (PP)
Densità sotto 1 e costo basso: il PP è la scelta quando il pezzo non deve essere rigido ma deve essere tanto e leggero. Offre buona resistenza a molti acidi, basi e soluzioni acquose, ma la compatibilità va verificata rispetto a sostanza, concentrazione, temperatura e durata del contatto, con particolare attenzione a ossidanti e solventi. Qui però l’asse non è «quanta carica» ma «quale carica»: talco e fibra di vetro fanno due cose diverse, e una delle due peggiora il pezzo se la si sceglie per il motivo sbagliato.
Il talco irrigidisce e abbassa il costo, ma non rende il pezzo più forte: per quello serve il vetro. Qui sotto la resistenza non compare, e non è una dimenticanza: sulle schede in archivio il PP viene riportato ora a snervamento ora a rottura, e le due non si sommano — nessuna delle due raggiunge un campione sufficiente su tutti e tre i livelli. Il PP inoltre si ritira molto e in modo anisotropo, e senza additivo non regge il sole: per l’esterno va chiesto un grado stabilizzato UV.
Leggero ed economico
Contenitori, corpi, parti a contatto con acidi e basi.
Talco: rigido, non più forte
Pannelli e gusci che non devono flettersi, a costo contenuto.
Rigido e resistente
Staffe e supporti sotto carico, dove la PA costerebbe troppo.
Ogni riga è la mediana di una selezione di schede tecniche dei produttori che teniamo in archivio, con la proprietà, la norma e il numero di gradi dichiarati accanto al valore. Sono dati che descrivono il campione: servono a confrontare i livelli fra loro, non a dimensionare un pezzo, e non sono una specifica garantita del materiale. Per quello serve la scheda del grado scelto, che forniamo su richiesta.
Dove un livello non mostra un valore, il campione documentato non era sufficiente: preferiamo togliere il numero piuttosto che pubblicarne uno che non regge. HDT e resistenza all’urto non compaiono di proposito, perché le schede spesso non dichiarano la condizione di prova — se l’HDT è a 1,8 o a 0,45 MPa, se il provino d’urto è intagliato — e valori raccolti in condizioni diverse non si possono confrontare.
Componenti usciti dai nostri impianti: geometrie che altrove richiederebbero stampi, finiture ottenute in casa.




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