Polipropilene (PP)

Il più leggero e il più economico, se il carico lo permette.

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Materiali Polipropilene (PP)

Densità sotto 1 e costo basso: il PP è la scelta quando il pezzo non deve essere rigido ma deve essere tanto e leggero. Offre buona resistenza a molti acidi, basi e soluzioni acquose, ma la compatibilità va verificata rispetto a sostanza, concentrazione, temperatura e durata del contatto, con particolare attenzione a ossidanti e solventi. Qui però l’asse non è «quanta carica» ma «quale carica»: talco e fibra di vetro fanno due cose diverse, e una delle due peggiora il pezzo se la si sceglie per il motivo sbagliato.

Il talco irrigidisce e abbassa il costo, ma non rende il pezzo più forte: per quello serve il vetro. Qui sotto la resistenza non compare, e non è una dimenticanza: sulle schede in archivio il PP viene riportato ora a snervamento ora a rottura, e le due non si sommano — nessuna delle due raggiunge un campione sufficiente su tutti e tre i livelli. Il PP inoltre si ritira molto e in modo anisotropo, e senza additivo non regge il sole: per l’esterno va chiesto un grado stabilizzato UV.

PP non caricato

Leggero ed economico

Contenitori, corpi, parti a contatto con acidi e basi.

Rigidità 1.375 MPa modulo elastico a trazione, ISO 527 12 gradi
Densità 0,90 g/cm³ densità, ISO 1183 11 gradi

PP caricato minerale

Talco: rigido, non più forte

Pannelli e gusci che non devono flettersi, a costo contenuto.

Rigidità 3.450 MPa modulo elastico a trazione, ISO 527 6 gradi
Densità 1,14 g/cm³ densità, ISO 1183 7 gradi

PP rinforzato fibra di vetro

Rigido e resistente

Staffe e supporti sotto carico, dove la PA costerebbe troppo.

Rigidità 6.050 MPa modulo elastico a trazione, ISO 527 8 gradi
Densità 1,12 g/cm³ densità, ISO 1183 7 gradi

Marchi e produttori

Ogni riga è la mediana di una selezione di schede tecniche dei produttori che teniamo in archivio, con la proprietà, la norma e il numero di gradi dichiarati accanto al valore. Sono dati che descrivono il campione: servono a confrontare i livelli fra loro, non a dimensionare un pezzo, e non sono una specifica garantita del materiale. Per quello serve la scheda del grado scelto, che forniamo su richiesta.

Dove un livello non mostra un valore, il campione documentato non era sufficiente: preferiamo togliere il numero piuttosto che pubblicarne uno che non regge. HDT e resistenza all’urto non compaiono di proposito, perché le schede spesso non dichiarano la condizione di prova — se l’HDT è a 1,8 o a 0,45 MPa, se il provino d’urto è intagliato — e valori raccolti in condizioni diverse non si possono confrontare.

Pezzi veri, non rendering

Componenti usciti dai nostri impianti: geometrie che altrove richiederebbero stampi, finiture ottenute in casa.

Condotto conico grigio stampato in MJF, su fondo bianco: imboccatura
      circolare che si restringe in un becco piatto.
Condotto in PA12, parete sottile e sezione variabile
Piastra curva grigia stampata in MJF, traforata da decine di fori
      circolari e sagomati.
Piastra alleggerita: fori e nervature in un pezzo solo
Due raccordi neri con base quadrata e corpo cilindrico filettato,
      su fondo bianco.
Stessa tecnologia, finitura nera
Mani con guanto azzurro che rifiniscono a mano una staffa grigia
      forata, con un utensile rotante.
La finitura la facciamo noi, pezzo per pezzo

Non sai quale scegliere? Non devi deciderlo da solo. Carica il modello: in pochi minuti hai il prezzo, i tempi di consegna e un controllo automatico che ti avvisa se qualcosa non è producibile — prima di ordinare, non dopo.

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