Poliammide 6 (PA 6)

La sorella della PA 66: più facile da stampare, un po’ meno rigida.

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Materiali Poliammide 6 (PA 6)

Stessa famiglia della PA 66 e stesse ragioni per sceglierla — tenacità, resistenza agli oli, buona resistenza all’usura — ma fonde a 220 °C invece che a 260 e riempie meglio le geometrie difficili. In cambio assorbe più umidità e arriva un gradino sotto in rigidità a parità di vetro. Come per la PA 66, quello che cambia davvero fra un grado e l’altro è quanta fibra c’è dentro: dal non rinforzato al 50 % il modulo si moltiplica per quasi cinque.

La PA 6 assorbe umidità più della PA 66. I numeri qui sotto escludono i provini dichiarati condizionati, ma su molte schede il condizionamento non è dichiarato: non sono valori a secco. Su un pezzo condizionato la rigidità scende in modo sensibile e le quote si muovono. È il primo controllo da fare su un componente a tolleranza stretta. Per impieghi prolungati a temperatura elevata la scelta va fatta sul grado, non sulla famiglia: contano i dati di invecchiamento termico, la durata, il carico e l’ambiente. Una poliammide convenzionale stabilizzata e una famiglia ad alte prestazioni si confrontano sui requisiti effettivi del componente.

PA 6 non rinforzata

Tenace, si stampa facile

Corpi, coperchi, rinvii: dove serve tenacità più che rigidità.

Rigidità 3.200 MPa modulo elastico a trazione, ISO 527 11 gradi
Densità 1,14 g/cm³ densità, ISO 1183 12 gradi

PA 6 GF30

Il grado di riferimento

Staffe, supporti, alloggiamenti che devono reggere un carico.

Rigidità 9.500 MPa modulo elastico a trazione, ISO 527 21 gradi
Densità 1,35 g/cm³ densità, ISO 1183 21 gradi

PA 6 GF50

Massima rigidità, minima tenacità

Parti strutturali che sostituiscono un metallo e non prendono urti.

Rigidità 15.600 MPa modulo elastico a trazione, ISO 527 3 gradi
Densità 1,56 g/cm³ densità, ISO 1183 4 gradi

Marchi e produttori

Ogni riga è la mediana di una selezione di schede tecniche dei produttori che teniamo in archivio, con la proprietà, la norma e il numero di gradi dichiarati accanto al valore. Sono dati che descrivono il campione: servono a confrontare i livelli fra loro, non a dimensionare un pezzo, e non sono una specifica garantita del materiale. Per quello serve la scheda del grado scelto, che forniamo su richiesta.

Dove un livello non mostra un valore, il campione documentato non era sufficiente: preferiamo togliere il numero piuttosto che pubblicarne uno che non regge. HDT e resistenza all’urto non compaiono di proposito, perché le schede spesso non dichiarano la condizione di prova — se l’HDT è a 1,8 o a 0,45 MPa, se il provino d’urto è intagliato — e valori raccolti in condizioni diverse non si possono confrontare.

Pezzi veri, non rendering

Componenti usciti dai nostri impianti: geometrie che altrove richiederebbero stampi, finiture ottenute in casa.

Condotto conico grigio stampato in MJF, su fondo bianco: imboccatura
      circolare che si restringe in un becco piatto.
Condotto in PA12, parete sottile e sezione variabile
Piastra curva grigia stampata in MJF, traforata da decine di fori
      circolari e sagomati.
Piastra alleggerita: fori e nervature in un pezzo solo
Due raccordi neri con base quadrata e corpo cilindrico filettato,
      su fondo bianco.
Stessa tecnologia, finitura nera
Mani con guanto azzurro che rifiniscono a mano una staffa grigia
      forata, con un utensile rotante.
La finitura la facciamo noi, pezzo per pezzo

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